Su di me

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“motto”

Cari lettori, benvenuti nel mio blog, in primo luogo ritengo opportuno presentarmi, mi chiamo Francesca e sono una ragazza di 25 anni, neolaureata in Giurisprudenza, con una profonda passione per il fitness, nata a seguito della mia gravidanza, non programmata, ma che senza dubbio ha stravolto positivamente la mia vita, permettendomi di dare ascolto a lati di me che altrimenti non avrei mai scoperto, o ai quali probabilmente non avrei mai dato spazio.

Torniamo all’oggetto principale di questo post, nonché protagonista di questo blog: il fitness, in tutte le sue forme e manifestazioni. Sin da bambina, essendo di indole estremamente curiosa e vivace, ho provato qualsiasi sport: danza classica, karate, golf, tennis, ginnastica artistica, equitazione, per poi dedicarmi per numerosi anni alla pratica agonistica dell’atletica leggera. Con l’aumentare dell’età aumentarono anche gli impegni scolastici, divenendo sempre più gravosi e pregnanti, i quali mi hanno impedito di dedicare ore ed ore allo sport, al punto da costringermi a smettere definitivamente. Ai tempi del Liceo non si può dire che fossi una sportiva, ero una di quelle persone che definirei ora “frequentatrice di palestre” che si presenta nel mese di maggio in cerca di miracoli, in cerca della dieta perfetta per perdere quei due kg di troppo, o semplicemente per essere più in forma per l’estate. Probabilmente non avevo quel bisogno impellente, che sento ora, di scaricare la tensione e lo stress, forse perché ero in quella fase della vita in cui i sentimenti hanno il sopravvento e ci si fa guidare solo dall’istinto e dalla passione, e l’attività sportiva non era una di quelle.

Saltando qualche evento, all’età di 20 anni rimasi incinta, durante la gravidanza feci nuoto ed altre attività prevalentemente tranquille, come lunghe passeggiate, e, finché il corpo me lo ha permesso un po’ di jogging. Una volta terminata la gravidanza e dato alla luce il mio piccolo Edoardo ho sentito l’esigenza di riappropriarmi del mio corpo e riportarlo alla condizione precedente, non perché avessi preso tanti kg (10-11), ma perché sentivo l’esigenza di ritrovare quell’intimità con me stessa, e soprattutto di guardarmi allo specchio e sentirmi soddisfatta. La mia concezione di fare sport era all’epoca limitata all’attività cardiaca, ero convinta che si dovesse faticare, e sudare ore ed ore per poter ottenere il corpo dei sogni, ma mi sbagliavo. Dopo mesi e mesi in cui mi ero dedicata esclusivamente alla corsa (inizialmente 5 km, poi 10, 15, 20 ecc.) stanca della monotonia, ho intrapreso la Bikini Body Guide di Kayla, nota personal trainer australiana, la quale avendo messo a punto questa guida scaricabile online, eseguibile da casa senza la necessità di particolare attrezzatura, completa sia dal punto di vista alimentare che per quanto riguarda gli allenamenti, ha riscosso un successo tale da travolgere tutto il mondo, ragazze di ogni nazionalità che pubblicavano su instagram foto dei loro progressi, ragazze che hanno dato origine ad un vero e proprio movimento il c.d. #thekaylamovement. Vedendo gli strabilianti risultati di migliaia di ragazze, decisi di acquistare la guida e verificare su me stessa, devo confermare che, pur partendo da una base atletica ed allenata, in sole 12 settimane, con alimentazione controllata e costanza negli allenamenti, ho visto mutare i punti più critici e scomodi del mio corpo. Con il tempo però, una volta eseguite entrambe le sue guide, e annoiandomi facilmente, dopo aver partecipato ad alcune gare podistiche, decisi di cimentarmi prima nel crossfit e poi nel bodybuilding.

Il bodybuilding, grazie alla varietà e alla capacità di modellare il corpo, è stato in grado di alimentare e mantenere viva la voglia di allenarmi quotidianamente, di sfidare i miei limiti e di mettermi alla prova, portandomi a partecipare ad alcune gare. Dopo aver provato l’esperienza del palco, il brivido ed il calore dato da un pubblico che ti guarda e ti ammira e la soddisfazione conseguente al raggiungimento di obiettivi elevati come l’aver seguito meticolosamente una dieta e l’aver vinto una coppa, emblematica della tua forza di volontà e della tua capacità di sacrificio, mi sono ben presto stufata anche di questa disciplina.

Le motivazioni? Tante. Prima fra tutte la rigidità della dieta e degli allenamenti, gli sbalzi di peso causati dall’alternanza di fasi di massa a fasi di definizione, le continue rinunce a cene, vacanze e momenti di condivisione con famigliari e amici dovuti all’imminente obiettivo di una gara o di una competizione.

E poi ho cominciato a riflettere, sul motivo per il quale avevo cominciato a fare sport, quell’esigenza di libertà, di sentirmi viva, libera da schemi, da problemi, da stress e paure, libera dal mondo esterno. Non appena mi resi conto che lo sport da passione si stava trasformando in uno scomodo dovere, in un peso, capii che era giunto il momento di riappropriarmi della mia libertà ed abbandonare definitivamente quegli schemi rigidi che mi stavano risucchiando nel vortice delle fissazioni e dei disturbi alimentari.

Il bodybuilding è una splendida disciplina, uno sport di pura testa, ma bisogna essere disposti a fare notevoli rinunce ed io non ero e non sono tuttora in grado di sopportarle, e, in tutta sincerità, non mi interessa nemmeno.

Lo sport per me è passione, è libertà, è vita e come tale voglio viverlo. Voglio potermi svegliare al mattino ed essere libera di mangiare ciò che più mi va, voglio poter decidere di andare a correre, così come in bicicletta, o in palestra, o a nuotare, insomma voglio poter essere libera da schemi e da catene. Voglio poter assecondare la mia stanchezza e spossatezza e non fare nulla, voglio aver voglia di sentire quella connessione mente muscolo quando mi va e non perché devo farlo. Voglio essere libera di darmi io obiettivi e non farmeli imporre dall’alto.

Allenarmi e mangiare sano non sono mai stati un peso e voglio che continui ad essere così. Dieta ed allenamento vanno di pari passo, la mia passione per lo sport si riflette nella cucina, nella ricerca di ricette alternative a quelle della tradizione, sane ma al contempo gustose, che mi permettano di raggiungere i miei obiettivi fisici ed estetici, rispettando però corpo e salute, ma assecondando anche il gusto, perché ammettiamolo il cibo è uno dei piaceri della vita e sarebbe un peccato privarsene.

La cucina salutare è, dopo lo sport, una delle mie più grandi passioni, da un lato perché amo mangiare e quindi ho dovuto inevitabilmente trovare un compromesso tra nutrizione e gusto, dall’altro perché, essendo una perfezionista ed esteta e venendo da anni di DCA, ho una fissazione maniacale per il corpo.

La decisione di intraprendere questa avventura e cominciare a scrivere un blog è dettata dalla voglia di condividere le mie ricette fit ed healthy, adattabili alle esigenze di ognuno, al fine di permettere a chiunque di seguire uno stile di vita ed un’alimentazione sostenibili nel tempo.

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Shooting in Bali
agosto 2017

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