Castagnole light ripiene di nutella proteica

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Castagnole light all’alchermes ripiene di nutella proteica: perché a Carnevale ogni tentazione vale!

Giovedì 21 Febbraio 2019.

Ed anche quest’oggi mi sono svegliata col sorriso, nonostante la stanchezza arretrata ed il desiderio di prolungare il riposo, al caldo, sotto le coperte. Un risveglio reso piacevole dalla splendida giornata che questo Febbraio ha deciso di regalarci.

I raggi del sole, alto in cielo, hanno subito pervaso le stanze di casa. Un sole lucente ma anche ingannevole ed illusorio, accompagnato dall’usuale brezza pungente. Un’arietta tagliente che da vera impavida, scossa dal brusco squillar della sveglia, ho genialmente accolto a braccia aperte, spalancando le finestre, per cacciare la quiete notturna che ogni notte si prende cura di me facendomi compagnia sotto il soffice piumone.

Ma come al solito ho lasciato che l’ansia e il pensiero di tutte le cose da fare, penetrassero nella mia mente, occupando ogni angolo, fino al più recondito.

E, da vera folle, dopo aver considerato pro e contro, quindi ancor più colpevole,!perché lucida e sciente, per velocizzare il mio risveglio, ho spalancato le finestre, quasi accogliendo a braccia aperte la broncopolmonite.

Comunque, oltre a darvi consigli su come rendere ancor più traumatico il vostro risveglio, suggerendovi le peggiori torture, voglio condividere con voi una delle mie ultime creazioni, ma fate attenzione perché crea dipendenza!

Ovunque, per le strade, nelle scuole ma anche e soprattutto sui social network – perché, parliamoci chiaro, siamo più presenti nel virtuale che nel reale – si sente parlare del Carnevale, i bambini attendono intrepidi di andare in piazza travestiti per lanciare coriandoli e stelle filanti, mentre ragazzi e ragazzini con la testa sono già in discoteca a divertirsi, mentre in realtà sono nel panico più totale, corrono in lungo e in largo alla ricerca della maschera più originale e bizzarra che ci sia.

Io invece, a differenze delle persone normali, sento, vedo e penso soltanto ai dolci di carnevale, ai più peccaminosi, quelli che non hanno nemmeno bisogno di sedurti perché ancor prima di percepire la tentazione, mi arrendo e cedo.

Dal fornaio alla nonna, dalla ragazzina al quarantenne single che vive ancora con i genitori, meglio noto come bamboccione, non fanno altro che sfornare, friggere e cospargere il tutto di zucchero. Per non parlare di quelle mamme che cucinano come se dovessero sfamare un’intera popolazione, o come se dovessimo fare il pieno, la scorta per i periodi di carestia. Ma… non è il caso nostro.

Così stamane, con la bava alla bocca e la coda tra le gambe – dato che vorrei aspettare almeno il giovedì o il martedì grasso per riempirmi d’amore (zucchero, burro, fritti ecc.) dopo aver portato Edo a scuola e svolto alcune commissioni, mi sono fiondata a casa e, con il fuoco negli occhi ho deciso di accettare la sfida:

riuscire a riprodurre le CASTAGNOLE, una creatura di Dio, patrimonio dell’UNESCO, ma in versione light e fit. 

Tra allenamenti di boxe, maschere variopinte e stelle filanti, distratta ed eccitata alla sola idea delle castagnole, mi sono messa all’opera e, dopo un lungo e tormentoso travaglio, ho partorito le castagnole fit! 😂

Ci credete che son giorni che lavoro a questo post? Ore ed ore per scriverlo, limarlo e perfezionarlo e questo accade ogni volta che parlo di dolci, lieti ricordi sfiorano  la mia mente, e man mano che divengono chiari e nitidi, rapiscono la mia attenzione e inevitabilmente mi ritrovo a scrivere e parlare di aneddoti ed eventi della mia infanzia o adolescenza.

Non vorrei risultare sgarbata né tanto meno prolissa, però non posso far a meno di raccontarvi questo aneddoto, emblema della mia follia nonché dell’incurabile dipendenza da dolci. Ma prima è necessario fare un piccolo passo indietro.

“Correva l’anno… a dire il vero non me lo ricordo ma poco importa per i nostri fini. Al tempo frequentavo il quarto anno del Liceo Classico.

Quell’anno in cui raggiunsi i primi traguardi e successi, ero all’apice della mia carriera scolastica. Una studentessa diligente e attenta, responsabile e precisa, ma soprattutto di una costanza invidiabile. Talvolta un po’ troppo vivace o eccessivamente pungente ed ironica o schietta più del dovuto, risultando un po’ brusca ed insensibile. Aspetti che mi contraddistinguevano ma che tutto sommato avevano una relativa incidenza, quasi trascurabile, sull’andamento complessivo.

Pagella perfetta, quasi tutti 9. Una studentessa quasi-modello, quasi perché non sempre rispettavo le regole. Quella pagella quasi impeccabile aveva una macchia, una di quelle memorabili, uno sfacciato 7 in condotta, uno di quelli che non solo rovinava la media ma stonava con la giottiana rotondità delineata da quella sfilza di nove. 

La causa del sette in condotta?  Tentato omicidio, un giorno annoiata dalla lezione di biologia, provai a soffocare la professoressa. Un’ingiusta punizione per aver tentato di chiuderle la bocca 😂😂  No dai scherzi a parte sono matta ma non a tal punto!

Più semplicemente, nel periodo di carnevale, durante le lezioni non aspettavo altro che il momento adatto per assentarmi dall’aula utilizzando la classica ed intramontabile scusa del bagno – un evergreen – per fiondarmi nella più vicina pasticceria e prendere la mia DOSE di castagnole 😅, rischiando la vita tra incroci e automobili.

E visto che sono la moderazione per antonomasia, mi limitavo a modiche porzioni, giusto una ventina tra crema, alchermes e nutella. Lo stretto necessario per tenermi sazia e attaccata alla sedia fino allo squillar della campanella. Ma pur sempre per un nobile scopo: essere lucida e produttiva, perché come ben sapete a pancia piena si ragiona meglio. Felice e soddisfatta tornavo in classe con il mio bottino.

Ma, come sempre, finché non sbatto la testa non sono contenta. Continuai fino a venire colta in flagrante, mentre tornavo allegramente a scuola, canticchiando e assaporando le sudate castagnole.

Questo il motivo del mio 7 in condotta. Eh si, perché le regole sono uguali per tutti e perché i come si suol dire “sbagliando si impara”… cazzata! Questo accade solo nelle favole, quando vi sono in mezzo dei dolci perdo il lume della ragione fino a diventare pure aggressiva!

I miei nonni ed i miei genitori,  abbagliati dai miei successi, non potevano che credere alle mie parole, parole non prive di fondamenta, ma sostenute da fatti.

Facili prede per un’esperta cacciatrice come me, data la decennale esperienza e specializzazione in artifizi e raggiri.

Una vera faccia di bronzo. Lupo ed al contempo agnello, a seconda della situazione e della necessità. In due parole: una stronza!

Ma… non sono qui per raccontarvi tutti gli aneddoti della mia vita, le marachelle e le varie cazzate fatte nell’arco della mia vita, bensì per darvi una ricetta incredibile, una bomba a mano come direi se vi avessi qui di fronte: LE CASTAGNOLE FIT. 


RICETTA


INGREDIENTI

IMPASTO (28 pz.)

  • 100 gr di farina d’avena istantanea foodspring
  • 100 gr di farina manitoba
  • 2 uova
  • 25 gr di stevia granulare
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di 1/2 limone
  • 5 gocce di aroma alla vaniglia
  • aroma al rhum (opz.)

RIPIENO E GUARNIZIONE


PROCEDIMENTO

  1. In un recipiente unite uova, stevia, olio, sale, lievito, scorza di limone, aromi vari e le farine dopo averle precedentemente setacciate.
  2. Amalgamate gli ingredienti aiutandovi con una frusta, lavorateli fino ad ottenere un impasto leggermente duro.
  3. Continuate a modellarlo con le mani fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo, elastico e compatto.
  4. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per 20 minuti.
  5. Formate un filone dello spessore di circa 2,5 cm.
  6. Tagliatelo a pezzi e formate delle palline delle dimensioni di una noce.
  7. Prendete una teglia, ricopritela di carta da forno e cuocetele in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti fino a doratura.
  8. Da tiepide bagnatele nell’alchermes e poi nella stevia.
  9. Lasciatele raffreddare e farcitele a vostro piacimento.

Il consiglio dell’esperta? Farcitele con la crema proteica di foodspring, massimo godimento e foodporn assicurato!

Perché le cose o si fanno per bene o non si fanno per niente! E poi… a Carnevale ogni tentazione vale!


Et voilà, le castagnole light son pronte per essere servite e gustate, in compagnia o anche in solitudine, perché nutella e cioccolata tengono sempre compagnia! Ho giocato d’astuzia cuocendole in forno ed evitando di utilizzare il burro sempre presente nella versione classica.

Risultato finale? Morbidezza, leggerezza e gusto ricco. Una libidine per occhi e palato.

Provare per credere!


👥Porzioni: 28

🍬Valori nutrizionali (1 castagnola ripiena): Kcal 109 – 8,4 g Grassi – 2,5 g Proteine – 6,9 g Carboidrati

5 Responses
  • Marisa
    marzo 9, 2019

    😘😘😘👍

  • marisa nastri
    marzo 2, 2019

    Ciao francesca😄anche questa ricetta è strepitosa come tutte quelle che pubblichi. Ho fatto le Castagnole seguendo la tua ricetta cosa dire! Sono stratosferiche, ottime veramente non hanno nulla da invidiare le classiche. Sono contenta perchè essendo una ex drogata di dolci posso aggiungere questa tua ricetta a tutte le altre perché questa proprio mi mancava e ora che ho raggiunto il mio peso forma con un alimentazione corretta. E tanto allenamento non volevo osare con i classici dolci carnevalesco quindi grazie a te potró godermi queste squisitezze😘😘😘😘😘😘😘😘🏋️‍♂️🏋️‍♂️🏋️‍♂️

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