Tiramisù light all’amaretto

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Tiramisù light all’amaretto per un Natale dolcemente in linea

E Natale, e le luci, gli aghi del pino, quello vero, e il loro profumo. E i cioccolatini, il panettone e la ricerca dell’uvetta senza beccare i canditi, che poi a forza di mangiarli per sbaglio, si mimetizzano che è una bellezza, ora quasi scarto l’uvetta, e poi ripensandoci mi sembra di assaporare ancora il gusto di quella palla di cioccolato che avvolta nel suo lussuoso sacchetto di velluto blu notte stretto da un laccio di corde di raso blu e dorato non avrebbe sfigurato neanche nel bel mezzo dell’abbagliante luccichio di una vetrina straripante di brillanti di una rinomata gioielleria. Ed era piena, non come la cioccolata di oggi, che alla fine ti sembra di averne comprata in vista della fine del mondo e invece è tutta scena. Quella era piena. E il ripieno di gianduia con nocciole intere che ti si scioglieva in bocca.

E poi c’è la befana ed Edoardo deve stare ben attento a nascondere le sue calzette che altrimenti si ritrova al massimo due caramelle gommose… e poi il pandoro e lo zucchero a velo, che è sempre un casino capire come fare ad appicicargliene intorno uno strato soddisfacente. E poi quando ancora nei supermercati riesci a scovare gli ultimi panettoni superstiti ecco che colombe, colombine, con glassa di cioccolato, ripiene di marmellata, delle più svariate dimensioni e dalle più folli guarnizioni, ti si parano davanti ed è quasi un dovere morale e sociale prenderne una.

Ecco insomma tutto ciò per dirvi che… insomma se proprio dovete rinunciare a qualcosa questo è sicuramente il momento peggiore.

Vigilia e pranzo, e cenone, e Santo Stefano, e tavolate di amici da una vita o di parenti che magari vedi una volta all’anno, magari qualcuno proprio non lo sopporti, ed essere a dieta?? No, io voglio potermi litigare l’ultima fetta di dolce.

È da capodanno a Natale che si ingrassa, non il contrario!

Se non vi siete assopiti trangugiando una bella fetta di pandoro però, magari forse nei giorni in cui non avete in programma pranzi che finiscono all’ora di cena potreste anche optare per un dolce un po’ più leggero… ecco allora potete provare la mia ricetta per un tiramisù un po’ più digeribile.

Un tiramisù agli amaretti davvero eccezionale, realizzato con prodotti di prima qualità: savoiardi, amaretti… e lo spalmabile fresco di Exquisa, il fitline, un latticino ottenuto mediante la massima attenzione a tutte le fasi del processo produttivo, garantendone la massima qualità. Un formaggio non solo fresco e cremoso,  ma anche dagli ottimi valori nutrizionali, un elevato contenuto proteico, con la minima percentuale di grassi, soltanto lo 0.2%.


RICETTA


INGREDIENTI


PROCEDIMENTO

  1. Tritate 100 g di amaretti e fate sciogliere 50 g di olio di cocco in un pentolino o nel microonde.
  2. Unite gli amaretti all’olio di cocco e formate una pastella croccante con cui foderare la base del vostro tiramisù (conservate giusto un pugnetto di pastella di amaretti e olio di cocco, che userete per decorare il tiramisù una volta terminato).
  3. Mettete a riposare la base in frigo per almeno mezz’ora. Nell’attesa preparate il caffè e lasciatelo raffreddare.
  4. In un ampio recipiente unite spalmabile e yogurt greco, aggiungete la truvia e il dolcificante liquido e mescolate bene.
  5. Estraete la base del frigo e ricopritela con un primo strato di yogurt e spalmabile. Spolverate con del cacao amaro.
  6. Inzuppate i savoiardi e stendeteli sopra. Fate il secondo strato terminando il composto preparato.
  7. Spolverate con del cacao amaro e con gli amaretti messi da parte inizialmente.
  8. Mettetelo in frigo e fatelo riposare per almeno 3 ore prima di servirlo e… Buon appetito!

👥 PORZIONI: 4

 

 

 

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