fbpx

Una guerra con te stessa.

Una guerra con te stessa.

Il problema non è negli altri, nei rapporti che coltivi o nei legami che instauri.

Il problema non sono loro. Troverai sempre qualcosa che non va, qualcosa di sbagliato. 

In te, nella tua vita.

E farai di tutto per cercare di cambiarla.

E mentre tu, impegnato in questa impresa titanica,

ed accecato dalla presunzione di poter vincere questa battaglia,

intanto, la tua vita scorre via come un fiume in piena.

Difetti nuovi, stesso punto di partenza.

Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.

Ti ritroverai sempre punto e a capo, a dover ripartire da zero.

A chiudere capitoli su capitoli.

A versare lacrime su lacrime.

Vivrai crisi e apatie.

Proverai nostalgia dei tempi passati.

Ti mancheranno i tuoi amici, i tuoi cari, il tuo ultimo fidanzato.

Non oggi. Non ora. Magari domani, tra qualche mese o tra qualche anno.

Perché?

Perché avevi tutto ma a te non bastava mai.

Perché non eri mai soddisfatta. Mai sazia.

Perché tu non ti sei mai bastata. Mai accettata.

Perché sei tu che non ti ami, non ti stimi, non ti apprezzi.

Non fai altro che giudicarti, punirti ed autosabotarti.

Tu che temi te stessa. Tu che fuggi te stessa.

Il tuo peggior incubo. Il tuo peggior nemico.

Dura ed intransigente.

Non ti perdoni, ma ti bastoni.

Non ti basti mai e ti aggrappi ad un sogno, ad un’idea, ad un pensiero, ad un mezzo.

Per arrivare in alto. Per raggiungere l’apice. Il successo.

Ma quale successo? Ed in alto dove?

Chi vuoi raggiungere? E soprattutto con chi è la gara?

A quale gioco stai giocando?

Sai che a furia di scherzare col fuoco prima o poi ci si scotta.

Ma tu sei masochista. Autolesionista. Ti meriti punizioni e dolore. E te ne fai con le tue stesse mani. Ed insaziabile ti perseguiti.

Sei il tuo problema. La tua ansia. Il tuo incubo. La tua condanna.  La rovina di te stessa.

E Non troverai mai pace ed equilibrio cercando all’esterno, al di fuori di te. E finché non tirerai fuori il coraggio di affrontarti non farai altro che rimanere ferma. Ferma immobile a guardare la tua vita scorrere, scorrere inesorabile e indifferente. Il tempo non guarda in faccia nessuno e non aspetta.

Hai presente quella splendida e a te ignota sensazione che si prova nel dire: “quanto sto bene oggi?”

Senza far nulla, senza motivo.

Per il semplice fatto di bastarsi.

Per il piacere del momento.

Hic et nunc.

Questo è lo stato di grazia.

La beatitudine.

Il karma.

Il paradiso.

Viene chiamato in mille modi. Identificato in migliaia di dei differenti. 

Ma non è nient’altro che questo.

Devi lavorarci sopra ragazza mia, spaccarti la testa.

Sbatterla e farti male.

Devi amare, soffrire per aver amato, ma continuare a farlo.

Deve logorarti il cuore, lo spirito, l’anima.

Devi esplorarti, conoscerti, porti interrogativi e rispondervi.

Anche i più banali. Quelli che lo sono solo all’apparenza ma che in realtà sono i più profondi, quelli che ti forniscono la chiave per la serenità:

Chi sono io? Cosa desidero davvero?

 

Se non metti da parte questa insaziabile voglia di vendetta, di sangue e di guerra, sei non cedi, se non fai pace con te stessa sarai sempre in guerra.

E continuerò a ripeterlo. Non mi stancherò mai di farlo. Costi quel che costi.

Please follow and like us:
No Comments

Post A Comment

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
error

Enjoy this blog? Please spread the word :)